
Una sfida che molti ci hanno richiesto - effettuata in Giugno 2005
Orion (Skywatcher) 80ED
Vs Vixen FL70S
Vs Celestron C5
Vs Skywatcher 70/500
a cura di Christian Cammoranesi
4 moschettieri per ogni tasca.
Nessun titolo in palio, puro divertimento per saggiare pregi e difetti di 4 ottiche dal prezzo e caratteristiche ben dissimili.
Breve descrizione
Skywatcher Rifrattore acromatico Skywatcher D 70 F 500
Plasticoso in tutto, solo la lente è di vetro!
Il focheggiatore è una schifezza, almeno è da 31.8mm però, il paraluce viene via con un soffio, il tubo è leggerissimo, il cercatore del tutto inutile non và bene neanche come ferma carte troppo leggero……
L’obiettivo è gradevole, ha un trattamento antiriflesso tenue che da sul blu e la trasparenza è buona.
Costa meno di un oculare decente!

Rifrattore Semiapocromatico Orion 80 ED (simile allo Skywatcher 80 ED)
Novità dello scorso anno in casa Orion, questi cinesi hanno invaso il mercato e stanno dappertutto, la costruzione è buona e ben realizzata, il focheggiatore è un Crayford ad azionamento ad attrito, il tubo in alluminio è molto leggero, il colore grigio scuro tendente al marroncino, obiettivo davvero bello, antiriflesso verde, cella in alluminio non registrabile, doppietto semiapo con una lente a bassa dispersione, paraluce a pressione, piacevolissima l’estetica, sufficientemente compatto, sta su qualunque montatura visto il peso ridotto.

Rifrattore Apocromatico Vixen FL 70 S
Inutile aggiungere altro a quanto gia detto in passato, esteticamente non bello ma funzionale, ragionevolmente corto, costruzione solida ed impeccabile, focheggiatore enorme ma migliorabile nella fluidità, cella non collimabile, obiettivo alla fluorite minerale con elemento posteriore, trattamento antiriflesso praticamente assente, colore della lente neutro o quasi, diaframmi a lama interni, annerimento tubo ottico da manuale.

Schmidt Cassegrain Celestron C5
Magnifico!! Compattissimo, leggero, funzionale, il focheggiatore è una vera goduria, niente shift, fluidità incredibile, lastra leggermente azzurrina, specchio brillantissimo, curato in ogni dettaglio è davvero bello!

Prova su campo
Seeing 7/10
Temperatura 23 gradi
Luna quasi piena
Star test
Vixen FL: perfetto! no cromatismo, figure in intra ed extra identiche, sembra finto.
Orion : buono, il cromatismo c’è ed è avvertibile sia in intra che in extra, dentro le immagini sono perfette e tenuemente colorate di rosa, fuori l’immagine è più impastata e di color verdino, in focus sparisce del tutto il colore e si apprezza la neutralità di risposta, sorprendente!
SW 70/500: indecente, la fa da padrone un colore viola acceso, pensavo di aver a che fare con una lampada UVA piuttosto che con Arturo, i tre distanziatori si avvertono sfuocando e l’immagine stellare ha la forma triangolare, segno di evidenti tensionamenti, c’era da aspettarselo…….
C5: Magnifico! Un’immagine perfetta direi, anelli ben spaziati e scuri, nessun errore zonale, nè tensionamenti, immagine brillante e di una neutralità disarmante, intra ed extra immagini pressoché uguali.
Giove:
Il vixen prende subito le distanze, il seeing è buono e si apprezza la GMR in meridiano, dei festoni e bande perturbate sono visibili con semplicità, il cielo è scurissimo e non vi sono aloni intorno al pianeta, i satelliti dei puntini microscopici, per la cronaca tutto questo con un radian 6mm, immagine bianchissima, con molta fantasia si intuiscono i colori delle bande, spingo col 4 radian, immagine come sopra, nessuna sbavatura, bordo netto, aloni zero.
Nagler 7 e Powermate 2.5x, il cromatismo non esiste, l’immagine è un pelo meno incisa ma sempre dettagliata e contrastata, tento il radian 4 con p.mate ma non ci siamo, il seeing non lo permette, l’immagine si impasta ed i dettagli diventano fumosi.
È il turno dell’orion, ottima immagine, davvero sorprendente, Giove è un po’ più luminoso e “colorato” ma il contrasto c’è e l’immagine che mi si presenta è degna di nota, mi stupisce come a fuoco il cromatismo scompaia del tutto mentre anche solo sfiorando il fuoco l’immagine prenda un evidente colorazione rosa/verde, usando il radian 4 ci siamo, il miglior compromesso, salendo si perde un po’ anche se di colori ce ne sono ben pochi, questo doppietto cinese è notevole……
SW, non male fino a 80/100 ingrandimenti, il viola disturba tantissimo le osservazioni, ma il disco del pianeta è netto ed abbastanza dettagliato, si intuisce la GMR perché l’hai vista distintamente prima, altrimenti chissà…..forse con un po’ di buona volontà e cielo…..
Salendo l’immagine perde tutto e sembrano scomparire i dettagli, non si riesce a fare il fuoco, ed il viola diventa verde, rosso, arancione….un’immagine suggestiva che ha colpito un amico presente ma che poco ha a che vedere con qualcosa di valido.
C5, davvero spettacolare, il colore è neutro e bianchissimo, le bande si colorano e la GMR spicca nell’oculare, il max ingrandimento usato con profitto si attesta sui 200x, oltre di luce ce n’è sempre ma i dettagli sfumano nel pallore del disco, il bordo del pianeta è nettissimo come non lo è nel mio Nextar 5, reputo questo C5 superiore al nextar, ha delle ottiche lavorate meglio o semplicemente è un esemplare particolarmente ben riuscito.
Dopo un breve giro di doppie, una per tutte, facile e molto colorata,
Pulcherrima.
Lo SW non mostra la differenza netta di colore della stella, si intuisce di aver a che fare con una doppia ma la cosa non è lampante né certa, di colore ce n’è uno solo quello dell’obiettivo…..L’orion si difende bene, la sdoppia brillantemente nonostante salendo con gli ingrandimenti i colori delle due stelle tendono ad assomigliarsi fino ad uniformarsi sui 350x, il Vixen mantiene sempre vividi i colori, blu arancio della coppia, è una bellezza osservare in questo telescopio, fino a 700x l’immagine è godibile ed i colori perfetti, la cosa più sorprendente però viene dalla performance del C5, mai visto nulla di simile!!! Con difficoltà ho sempre catturato il “disco” stellare negli S/C, stavolta erano lì, angolarmente separatissime e dai colori intensi.
Non ci penso due volte e salgo vertiginosamente con gli ingrandimenti, faccio i 500x i 1000 e udite udite arrivo all’incredibile potere di 1587x!!!!! Powermate 5x e radian 4, il fuoco rimane facile i colori delle stelle perfettamente fedeli, i dischetti circolari e le due stelle che stanno a malapena nel campo dell’oculare……ho pensato questo non è uno S/C è un tripletto alla fluorite!! Ogni ulteriore commento è superfluo, per chi avesse dubbi o non mi credesse, rimango a disposizione, avevo intenzione di venderlo ma…….ci ho ripensato!
M13,
Facile in tutti e 4, da Roma si può pretendere ben poco però.
Nello SW è una macchietta insulsa ed informe, nel vixen le stelle piccolissime facilitano un accenno ad una parzialissima risoluzione al bordo,(ricordo di averlo perfettamente risolto dall’alta montagna col settantino….) Orion, leggermente meglio ma solo a fuoco perfetto, salgo fino a 200x e quasi scompare, scendo a 120x e qualche stellina di tanto in tanto fa capolino in distolta e con difficoltà, il C5 regala un’immagine notevole, l’accenno di risoluzione è pronunciato gia a bassi ingrandimenti, a 200x l’immagine è molto granulosa e con attenzione si riescono a sovrapporre un gran numero di stelle al bordo come sul nucleo, devo dire una visione assolutamente appagante viste le condizioni……
Conclusioni:
4 telescopi di prezzo e fattura opposta,
lo SW costa nulla e rende in proporzione molto più della cifra richiesta per acquistarlo, è divertente per osservazioni naturalistiche e lunari a basso ingrandimento, fa stelle piccole come tutte le lenti, ha i suoi limiti, ideale come spotting scope da due soldi, cercatore o guida per focali corte, prezzo 100 euro.
L’orion è un ottimo strumento, valido sotto tutti i punti di vista, regala ottime visioni del sistema solare e se usato con sapienza in alta montagna non fa rimpiangere i diametri maggiori, il cromatismo è avvertibile ad alti ingrandimenti, i limiti sono solo fisici, l’apertura!
È proposto ad un prezzo assai invitante 630 euro solo OTA e ci stanno tutti! Decisamente superiore ad acromatici di qualità da 102mm come vixen o tal.
Vixen, sembra non avere limiti, è ideale per la fotografia, ha il campo corretto fino ai bordi, un focheggiatore gigante, un doppietto SPAZIALE, chi ci guarda se ne innamora, TODD GROSS lo definisce “una gemma rara” in visuale vi annichilisce, la luna è in 3D, i pianeti sembrano fotografie, gli ammassi una goduria e c’è anche spazio per il Deep facile quando il cielo lo permette, che altro aggiungere? È una mosca bianca, non se ne trovano in giro, la fluorite è in via d’estinzione, per via delle leggi restrittive sulla sua lavorazione, quando era in listino e reperibile costava 1.500 euro con riduttore, sono tanti?? Per lui NO!
Celestron 5, incredibile S/C, perfette le ottiche, luminoso, fruibile per il Deep e per l’imaging. Sul planetario quando il seeing concede vi fa vedere tutto ed a colori, un’esemplare miracolato? Chissà, io ne ho due e differiscono……a breve lo metterò alla frusta a fianco di altri 3 nextar 5, ne vedremo delle belle.
Lo scotto da pagare è il prezzo, alto in relazione agli S/C da 8” ma si sa, chi cerca portatilità e ridotte dimensioni unite a qualità, apertura significativa e costruzione senza compromessi deve rivolgersi verso questo tipo di mercato……..al tempo era reperibile intorno ai 1.200 euro.
Christian Cammoranesi.