
Un telescopietto piccolo e versatile ed economicissimo.
Konus Vista 80/400 versione tubo giallo
a cura di Christian Cammoranesi
Nota finale di Paolo Lanciani

Nella serata del 2 dicembre 2003 sono riuscito a testare per la prima volta su solido basamento l’ottica del Vista 80 acquistato circa una ventina di giorni prima.
Al primo contatto rimasi sbalordito di quanto fosse compatto ed apparentemente ben costruito questo piccolo rifrattore, solo dopo mi son reso conto di…………
Ho comprato online questa ottica che puntualmente mi è stata recapitata nel giro di un paio di giorni. Il prezzo 150 € comprensivo di un buon plossl Meade serie 3000 tutto sommato mi è sembrato più che onesto, anzi direi di aver fatto sicuramente un buon affare.
Prova su campo nov 2003
Qualche giorno addietro ho provato a puntare senza alcun tipo di basamento a mò di binocolo il piccolo telescopio in cielo, complice una serata molto buona e il sito a 1100 metri slm (micigliano) nei pressi di Rieti, sono rimasto piacevolmente sorpreso anzi entusiasta! Puntata la via lattea si scorgevano una miriade di stelline oculare un ottimo plossl d’altri tempi da 26mm capace di circa 15 ingrandimenti, la visione anche se traballante è stata impressionante, facevano bella mostra le pleiadi totalmente inquadrate, le iadi anch’esse inquadrate per intero, la galassia di Andromeda estesa per i suoi 3 gradi con la compagna meno luminosa e di facile identificazione M 33 nel triangolo, M 13 un batuffolo poco più che di aspetto stellare ma molto luminoso, facile anche M92, impossibile M 57 per le esigue dimensioni ma intuitiva M 27 nella Volpetta, l’immagine più convincente e sicuramente più affascinante il doppio ammasso in Perseo, una vera gioia per gli occhi, due concentrati di minuscole stelline quasi in rilievo su un fondo cielo molto scuro, altresì dicasi per la passeggiata in Cassiopea e nei suoi tanti ammassi, insomma un vero fuoriclasse se usato per deep-sky e visioni a largo campo.
Immagini decisamente più dettagliate sarei riuscito a compierle stazionando il piccoletto.
Tirando le somme in una ventina di minuti mi sono goduto alla meno peggio una quindicina di Messier e ho scorrazzato per campi stellari nel centro della nostra galassia.
Prova su campo 02/12/2003
Serata con seeing pessimo, velata e notevole umidità.
Nonostante questi non fossero i presupposti giusti per effettuare osservazioni efficaci ho posizionato il Vista su un supporto autocostruito per fotocamera in parallelo al principale Mak Intes MK 67, il tutto supportato da una ciclopica HEQ5.
Star test non effettuato.
Luna plossl 26mm, unica forse immagine decente, abbastanza contrastata ma piccola piccola e circondata da aloni di varia foggia, insomma un bell’arcobaleno! Che dire stupendo nel deep-sky pessimo in campo planetario, spingendo con un 15mm iniziano i guai, difficile la messa a fuoco discretamente corretto al centro ma verso i bordi l’immagine degrada rapidamente, aloni bluastri giallini e Magenta fanno bella mostra e non mi si venga a raccontare che siano ininfluenti in questo genere di osservazioni! Utilizzando un UWA da 6.7 mm oculare che costa più del telescopio stesso l’immagine rimane impastata e poco nitida, ho spinto ulteriormente con un 5mm ma ho desistito immediatamente non riuscendo a focheggiare.
Le immagini stellari sono allungate sintomo di un ottica affetta da astigmatismo e mai puntiformi come da un rifrattore ci si attende.
Saturno: Fa capolino dietro le antenne del palazzo e provo a puntarlo, eccolo a 15* a fatica si individua l’anello, si intuisce la forma allungata e basta, il mio fedele tele vue da 15mm mostra un anellino microscopico ma a stento riesco a trovare un fuoco soddisfacente, con sorpresa ho trovato in questo caso migliore l’utilizzo del UWA 6.7, nonostante l’immagine non fosse lontanamente paragonabile a quella di un comune 80mm a lente stavolta la forma del pianeta era sotto i miei occhi con discreto contrasto, impossibile intuire la Cassini né la banda equatoriale però.
Conclusioni
uno strumento piccolo e portatile, di finitura adeguata al prezzo e potenzialità che dipendono molto dal tipo di utilizzo, favoloso, anzi imbattibile nel deep-sky neanche da considerare in campo planetario.
Altra freccia a suo favore la possibilità di utilizzarlo come teleobiettivo fotografico e bird watching terrestre.
Voto 7
Cristian Cammoranesi.
Piccola Aggiunta di Paolo Lanciani.
Posseggo anch’io un Konus vista Nella versione con tubo giallo, posso confermare tutto quanto sopra scritto, in più posso dire che il mio esemplare in "alta" risoluzione (per carità non oltre gli 80–100 ingrandimenti) pur mostrando forte aberrazione cromatica come descritto da Christian, non mostra astigmatismo, sintomo di un ottica meglio riuscita, come evidenziato dallo star test che ho eseguito (vedi foto sotto).

Lo star test pur mostrando aberrazione sferica e cromatica da vendere (cosa normalissima per un acromatico a f5) non mostra tensionamenti o astigmatismo.
Da tutto questo si deduce che questi rifrattori economici possono differire molto da esemplare ad esemplare per cui se potete provateli prima di acquistarli.
Di giorno usandolo come spotting scope consiglio di diaframmarlo con l’apposito doppio tappo copriobiettivo in dotazione che lo porta a circa f10, in questo modo a patto di rimanere al di sotto dei 40 ingrandimenti l’aberrazione cromatica è praticamente inesistente.
Infine attenzione ai nuovi Konus Vista modello Azzurro, io non ho avuto modo di testarli ma chi l’ha fatto dice che sono nettamente peggiori dei precedenti modelli gialli, per cui occhio !
Paolo Lanciani.