Telescopio S/C  Meade 10" (250mm) f10

 a cura di Christian Cammoranesi

   

Uno S/C di grandi dimensioni, pesante ed ingombrante quasi come un C11 per via dello specchio primario surdimensionato.

Esteticamente si presenta molto bene ed ha una costruzione talmente robusta da sembrare un carroarmato, lo specchio primario di oltre 260mm ha una riflettenza magnifica, la lastra correttrice ha un trattamento antiriflesso violaceo molto intenso, efficace e bellissimo alla vista.

L’interno del tubo ottico è annerito molto più che nei Celestron, addirittura sono presenti svariati diaframmi di contrasto nel tunnel che porta al fuoco, cosa del tutto sconosciuta ai cugini dal tubo nero, il peso di circa 12kg la dice lunga sull’utilizzo dei materiali, non hanno certo fatto economia in casa Meade.

Il focheggiatore, a differenza di quanto si legge altrove, (per lo meno in questo esemplare) ha una fluidità davvero impareggiabile, non esistono giochi nell’inversione del verso e lo shift è assolutamente contenuto per non dire inesistente.

Il cercatore 8x50 è di buona fattura nonostante la provenienza cinese, purtroppo ha i suoi limiti nella costruzione, una vera schifezza il supporto, comodo invece lo sgancio aggancio rapido della gabbietta reggicercatore.

Nel complesso il telescopio è davvero imponente, non si direbbe di aver a che fare con un 250mm.

 

Star Test:

 

lo star test ha dato esito del tutto positivo, le stelle sono regolari e puntiformi a fuoco, in intra ed extra le immagini sono molto simili, non sono presenti errori zonali né coma od astigmatismo evidenti, l’aberrazione sferica è corretta molto bene.

Una leggera traccia di cromatismo è avvertibile per via della lastra, il contrasto invece è inaspettatamente elevato!

 

Ho provato per molte sere il telescopio dal mio sito cittadino a Roma ricavandone un’impressione molto molto buona, la conferma delle enormi potenzialità ottiche è arrivata nel mese di giugno in occasione dello Star Party dei Monti Ernici a Campo Catino a circa 100km da Roma e 1.600 metri di altezza.

 

La serata perfetta ed il seeing magnifico hanno permesso di raggiungere risultati a dir poco esaltanti.

 

In prima serata la presenza di molti curiosi e di un gruppo di simpaticissimi astrofili dell’associazione frusinate non mi ha permesso di testare lo strumento in ogni sua sfaccettatura, il bello è arrivato nella seconda parte della notte quando praticamente in sola compagnia di Alessandro Giraldi (fedele collaboratore di nottate al freddo!!) abbiamo spinto sull’acceleratore quasi fino all’alba.

Gli ammassi globulari sono a dir poco una goduria, qualsiasi essi siano, perfino il difficile M28, nonostante sia un messier ha un gradiente basso di luminosità e singole stelle molto deboli è inoltre piccolo e basso all’orizzonte.

Il confronto con un C8 non è neanche lontanamente pensabile, quello che nell’uno è una macchietta con un accenno di granulosità nel 10” Meade diventava un brulichio di stelle ben separate con un frondo cielo molto scuro e staccato dall’ammasso, lo stesso confronto con un 9.25 è abissale, mai visto così bene M28, per rendere l’idea a 300x (senza calo di luminosità evidente) sembra di osservare M13 con un Newton da 150mm da un buon sito, Passando ad oggetti semplici M22 esplode letteralmente, è una fornace di stelle impressionante, una oggetto che mai avevo apprezzato così bene, M13 risolto fino al centro già a bassi ingrandimenti, spingendo ci si perde dentro e sembra non finire mai, ad altissimi ingrandimenti una micoturbolenza rende ancora più viva e suggestiva la visione le singole stelle prendono letteralmente vita, per M92 occorre un pizzico di benzina in più essendo molto più concentrato e piccolo,a 300x si apprezza al meglio,  M15 ostico oggetto nella risoluzione esplode in una miriade di stelle…..vedere ammassi globulari con questa ottica, con il seeing così fermo, a 1.600 metri da un sito davvero notevole è un’esperienza del tutto nuova! Scordatevi le visioni cittadine di M13 col classico C8, qui si fa sul serio!!

Passando ad oggetti più elusivi, le nebulose del sagittario prendono forma, la trifida si apprezza con filtri OIII e le intrusioni centrali sono visibili senza troppi complimenti, la laguna è uno spettacolo a bassi ingrandimenti, il canale centrale di un nero mai visto, la Omega un vero spettacolo della natura, il collo del “cigno” e la sua forma immediatamente comprensibili anche ad un profano, si intravedono anche gli sbuffi sulla coda, il Velo è apprezzabile e si staglia dal fondo cielo come fumo di sigaretta, M27 splendida, parecchie stelline sovrapposte ne rendono la visione ancora più suggestiva, la stella centrale è facilissima in diretta, le anse iniziano a riempirsi di nebulosità più tenue, M57 stessa storia, ben visibili le 2 stelline intorno alla 14 Mv opposte alla più luminosa di 12 mv subito fuori dall’anello, il foro centrale è talmente evidente che sembra di vedere una caramella polo in pieno giorno, la gufo minacciosa con le due cavità discretamente visibili.

Le galassie puntate sono state deludenti (come del resto sempre accade in telescopi amatoriali) eccetto M 81/82 e M51, quest’ultima mostrava vistosamente la forma a spirale ed era intuibile il ponte che la collega alla compagna, della coppia nell’Orsa Maggiore era più interessante M 82 con le evidenti spezzature centrali.

 

Luna e Pianeti:

 

Osservazioni condotte per lo più da Roma Centro ed in condizioni da buone a pessime.

 

Se il seeing lo permette i pianeti sono a colori, Giove è un intreccio di dettagli, si apprezzano i dischi dei satelliti e la GMR sembra una girella motta! Meglio non superare i 250x per via del calo di contrasto, per buoni che siano sono sempre specchi e non lenti…. Saturno è un vero spettacolo, la Cassini corre lungo tutto l’anello, le bande temperate di una tonalità ed evidenza che vi faranno dimenticare tutto ciò visto in passato in 8” o piccoli apo, tiene bene i 400x.

Testa a testa con Un C11 di ottima qualità ottica ne esce alla pari questo Meade, lo stesso dicasi per le immagini Deep Sky, a dir la verità non ho mai visto i globulari ed M28 bene come in questo 10”!! in alcune circostanze mi è sembrato addirittura superiore all’11”….la cosa sarà da verificare in un confronto fianco a fianco.

Come per tutte le cose belle c’è il rovescio della medaglia, se il seeing non è adeguato lasciatelo a casa ed evitate di spaccarvi la schiena per sollevarlo…..non si vede più nulla, le immagini si impastano e vi viene il mal di mare solo accostando l’occhio all’oculare, il contrasto si perde del tutto e c’è il rischio di prenderlo a parolacce.

Per il resto in mesi di utilizzo non ho mai avuto alcun tipo di noie od inconvenienti.

Questo Meade 10” è un vero gioiello, apertura ideale per fare deep sky come si deve, vi regalerà immagini mozzafiato di ammassi e nebulose, lasciatelo acclimatare un paio d’ore, utilizzate accessori di qualità e diagonali da 2” e vi sentirete i padroni del cielo! Un salto di qualità enorme sul più classico 8” non vi farà rimpiangere diametri ben superiori, tutto questo ad un prezzo incredibilmente basso. Sul mercato dell’usato viaggia  a meno di un C9.25 e lo si può trovare dai 900 ai 1.200 euro in base alle condizioni ed agli accessori.

 

Suggerimento:

COMPRATELO!

 

Christian Cammoranesi


 

Pagina delle prove.