Telescopio Apocromatico Takahashi FS 128

 a cura di Paolo Lanciani

   

Casa produttrice = Takahashi (Japan) - Modello FS 128 Fluorite TOP.

Questo fantastico rifrattore è un assoluto best seller tra i telescopi di un certo livello, ha sempre reso entusiasta chiunque abbia avuto la fortuna di usarlo.

Iniziamo col dire che è un Rifrattore Apocromatico con focale di 1040 mm e 128 mm di diametro è dunque un f/8,1.

L’obiettivo è costituito da un doppietto con un elemento in Fluorite sintetica la serie FS ha usato per prima l’esclusiva tecnica di montare l’elemento in fluorite posto frontalmente all’obiettivo e non dietro come invece si è sempre fatto prima, questa scelta aumenta molto il contrasto portandolo a livelli quasi incredibili (leggete la prova su strada sotto).

Ma perché prima si era sempre scelta l’altra soluzione ? Semplice perché la fluorite è molto delicata e porre una lente in fluorite esternamente (specie di 128 mm) era rischioso, i graffi o addirittura le rotture erano sempre in agguato, inoltre la fluorite è anche igroscopica e tende a deteriorare le sue peculiarità ottiche con l’umidità, allora si è sempre optato per la soluzione invertita che però si allontanava dalla configurazione ottica ideale.

Takahashi per prima ha creato per la serie FS un nuovo trattamento superficiale antiriflesso molto efficace che protegge egregiamente la fluorite anche dai graffi e dalla umidità tanto che ha garantito a vita i suoi obiettivi (traumi esclusi).

A Partire dal 2004 purtroppo la fluorite sintetica non più essere prodotta in Giappone infatti quello stato ha aderito (come l’Italia) al trattato di Kyoto per la riduzione  dell’inquinamento, i Fluoruri purtroppo hanno la sgradevole caratteristica di distruggere l’ozono per cui stop ai mitici obiettivi FS.

E stop anche ai mitici obiettivi Canon alla fluorite che rimangono tutt’ora insuperati.

Takahashi non si è persa d’animo ed ha sfornato le nuove serie TOA e TSA di cui parleremo prossimamente (se avrò modo di provarli) che sono dei Tripletti con elementi a bassa dispersione non inquinanti.

Torniamo al nostro Takahashi FS 128, Il tubo Ottico è bianco lucido ha 145 mm di diametro, la culatta fuocheggiatore è nel classico verdino Takahashi, verdina era anche la cella dell’obiettivo delle prime serie divenuta azzurra nelle ultime.

Il grande paraluce è in metallo è fisso (peccato) è però ottimamente dimensionato e protegge egregiamente da riflessi e dalla condensa che solo in casi rarissimi riesce ad appannare l’obiettivo.

Il tappo dell’obiettivo è in metallo pesantissimo ed ha un riduttore centrale utile per le osservazioni Solari (Con filtro anteriore mi raccomando).

La cella obiettivo è un capolavoro nera con le scritte verdi con le classiche 6 viti per la collimazione, se usato correttamente (ovvero con delicatezza) e non gli fate prendere urti notevoli  non avrà mai bisogno di collimazione, almeno il mio non si è mai collimato, fantascienza per chi possiede S/C o Newton.

Il fuocheggiatore è progettualmente semplice infatti è un normale pignone/cremagliera ma il livello costruttivo è altissimo per cui funziona egregiamente, alcuni astrofili hanno riscontrato dei piccoli giochi che però hanno risolto semplicemente tarando le tre apposite microviti a brugola.

Il tubo fuocheggiatore è sovradimensionato ed ha molti diaframmi all’interno, dove è anche perfettamente annerito, la sua escursione è di soli 10 centimetri. Sarebbero stati più opportuni 15 centimetri specie per quando si usano visori binoculari o se si fotografa al fuoco diretto con la barlow.

Anche l’interno del tubo ottico è ben annerito e mostra numerosi diaframmi a lama di rasoio, nulla da eccepire.

Il cercatore è un il migliore a cui abbia mai buttato l’occhio, è un 7x50, l’oculare ha la messa a fuoco tramite rotazione il l’obiettivo è contrastato e non mostra aberrazioni, sembra di guadare in un miniborg con stelline a punta di spillo (almeno al suo ingrandimento di 7x). Il crocicchio è una libidine, finissimo rispetto ai vari Celestron Meade ed interrotto all’incrocio per cui vedrete una stellina anche quando è esattamente al centro, per contro necessita di un illuminatore (Opzionale) in quanto tanta finezza lo rende invisibile al buio se non illuminato.

Accessori vivamente consigliati

l’adattatore da 2 pollici (non fornito di serie, Ai ai non si fa cosi…)

Illuminatore per cercatore (molto utile in quanto senza il finissimo crocicchio di notte non si vedrebbe quasi).

Il riduttore di focale dedicato, che porta il telescopio alla focale di 770 mm quindi un fantastico f/6 svolge anche la funzione di spianatore di campo quindi indicato prevalentemente alla fotografia deep sky, con questo accessorio è come avere due telescopi ( e che telescopi !!).

 

Prova su strada.

 

Il bello viene adesso……..

Avete stazionato la montatura con il telescopio ? bene iniziate ad osservare….  Coosaaa ? i possessori di Catadiottrici sbarrano gli occhi poiché a loro servirà almeno un’ora di tempo per la stabilizzazione termica durante la quale il telescopio è praticamente inutilizzabile.

Con questo rifrattore dopo appena 10 minuti siete operativi,   dunque da dove iniziamo ? ecco li la Luna al ventunesimo giorno.

 

Luna

 

Inseriamo il diagonale (Everbrite) e carichiamo un Widescan 20 mm (Kokusai Khoki) un discreto oculare, siamo a soli 52x tanto per scaldare i motori, la luna è accecante bianchissima tridimensionale una foto di quelle migliori è li davanti a voi in diretta…..

Piazziamo ora un Televue Nagler 13 mm siamo a 80x ancora immagine luminosissima, ancora il senso tridimensionale, fantastico il contrasto, i crateri prendono il sopravvento rispetto alla visione d’insieme di prima.

Montiamo un Televue Radian 8 mm siamo a 130x si entra nella libidine il contrasto rimane altissimo la luna rimane bianca si vedono le ombre delle montagne stagliate nettamente disegnate col nero di China !!

Ancora vai col Radian 4 mm, siamo a 260x  iniziate a stringere le cinture di sicurezza, sulla luna da questi ingrandimenti in su ben pochi telescopi possono rivaleggiare col Taka 128 e quelli che posso rivaleggiare costano di più !

Il contrasto è perfetto, l’immagine Lunare è debolmente mossa solo dal seeing,

Ancora più su Radian 6 mm e Barlow Televue Powermate 2,5x siamo a 432x la teoria dice che avremmo raggiunto il limite per questo telescopio, la pratica dice di no. Su oggetti molto luminosi abbiamo ancora parecchie marce,

La luna ha una lievissima dominante giallina e non ci si rende conto di che livello di ingrandimento stiamo usando, un amico alle prime armi mi disse: “Bello questo cratere Copernico” gli risposi: “No ti sbagli, questo è il cratere Turner ed ha soli 12 Km di diametro !!

Infatti l’immagine è simile a quella del buon rifrattore Acromatico da 10 Cm del mio amico a 80x, solo che adesso siamo a 432X !!.

Ed allora piazziamo il Radian 8mm con Barlow Powermate 5x siamo a 650x l’immagine è scuretta ed un po’ giallina ma vi è ancora contrasto, ! Mi pare di vedere in quella pianura l’orma dell’astronauta Neil Armstrong ed una bandiera a stelle e strisce piantata più in la, (scherzo ovviamente) ma la sensazione che si prova è quella di volare davvero a bassa quota sulla luna, quasi si stesse per atterrare.

Andiamo alla follia Tiriamo al massimo questo telescopio Oculare Radian 6 mm e Barlow Powermate 5x siamo all’ingradimento folle di 865x !! immagine ovviamente scurissima ma ancora osservabile, questo ci fa anche capire quanto sono lavorati bene questi vetri, almeno a un decimo di Lambda di lunghezza d’onda.

E pensare che la Luna a questo ingrandimento dista solo 440 Km !! I vari catadiottrici si possono scordare questi ingrandimenti, nonostante la loro maggiore luminosità (parlo dai 200 mm in su) teoricamente gli permetterebbe di stracciare il Takahashi in realtà la turbolenza atmosferica unita all’ostruzione di tali configurazioni ottiche le limita intorno ai 400x salvo rarissime occasioni.

 

Giove

 

Da Roma L’ho osservato sempre intorno ai 250/300 x un vero spettacolo vedere le lune che proiettano l’ombra sul pianeta che è sferico quasi da toccarlo, si intuiscono chiaramente i colori e non vi è traccia di aberrazione cromatica, da cieli tersi invece ci si può spingere sino ad incantarsi dentro la Grande macchia Rossa ed osservare alcune sue formazioni, vi basta ?

 

Saturno

 

Osservato il miglior giorno in montagna insieme a Christian ed Alessandro nel 2005, ci siamo spinti a 650x e si vedevano ancora i colori !!  l’ombra del pianeta sugli anelli, il contrasto di colore tra gli anelli ed il pianeta, la divisione di Cassini, non ve li descrivo perché è impossibile, dovete solo guardarli di persona.

 

Stelle doppie

 

Nessuno, a meno che non sia un suo simile osi sfidarlo, qui il contrasto la fa da padrone le leggi della fisica sembrano lasciare il passo alla fluorite gli ingrandimenti possono sfiorare le cifre già accarezzate sulla luna parliamo di 800x !! qui si possono separare le doppie più impegnative si arriva tranquillamente a 700 ingrandimenti !! Molti teorici delle leggi ottiche obbietteranno ma guardateci dentro e crederete, le stelle mostrano le loro infinite e bellissime gamme di colori.

Osservate Abireo…. Se in qualsiasi telescopio è bella nel Taka 128 è mozzafiato due puntini brillantissimi immobili uno Giallo ed uno celeste così vicini mostrano una differenza di colori nettissima e fantastica, una grande emozione per chiunque è sensibile alle bellezze del cosmo!.

 

DEEP  SKY

Galassie – Ammassi globulari - Nebulose planetarie – Nebulose a riflessione od a Emissione

 

Accidenti un piccolo tallone d’Achille, qui possiamo prenderle ed essere superati anche da un C8 anche se abbiamo accumulato un grande vantaggio nelle prove precedenti ci troviamo in un territorio dove sono i centimetri a contare.

Parliamo infatti di oggetti estremamente elusivi, molto deboli sia perché distanti e sia perché molto estesi, è questo il campo dei grandi telescopi a specchio.

Ovviamente questi grandi telescopi però potranno esprimere le loro potenzialità solo raramente, saranno infatti molto spesso inutilizzabili a causa della quasi onnipresente turbolenza atmosferica, che ne limiterà l’utilizzo a pochi giorni all’anno ed anche in quei giorni ne limiterà comunque gli ingrandimenti e che spingerà i proprietari a recarsi in luoghi di alta montagna dove l’atmosfera è più rarefatta e il cielo è più buio.

Ripeto ancora una volta che questi problemi sono quasi sconosciuti ai rifrattori del tipo del Taka 128, comunque anche i un comune C8 forte dei suoi 200 mm potrà sul deep sky di vincere quasi sempre rispetto ai soli 128 mm del Takahashi FS 128, e quindi chi oserebbe sfidare un Dobson da 400 mm sul deep sky ?

 

FOTOGRAFIA

 

In questo utilizzo torniamo a fare la voce grossa, le stelle appariranno puntiformi cosa questa impossibile ai vari telescopi sopraccitati a specchio i quali mostreranno quasi sempre salvo rarissime e costosissime configurazioni ottiche le stelle a “palline di polistirolo” (termine coniato dal carissimo Andrea Testi).

E’ fortemente consigliato il Riduttore/spianatore di campo che oltre alla funzione di spianare il campo fotografico riduce la focale a F6 = 770 mm cosa molto utile infatti inseguire perfettamente durante le lunghe pose con 1040 mm è molto difficile, molto meglio con 770 mm e con 3,6 gradi di campo corretto, purtroppo tale accessorio costa parecchio ma vale assolutamente la pena averlo.

 

CONCLUSIONI

 

Telescopio con talmente tanti pregi che si può serenamente passare sopra ai piccolissimi difetti quale la ridotta escursione del fuocheggiatore, ed al paraluce non retrattile, comunque a mio modesto avviso, non esiste alcun telescopio con quelle prestazioni a quel prezzo, infatti esistono alcuni concorrenti che hanno prestazioni simili o minimamente superiori ma che costano tranquillamente il doppio.

Paolo Lanciani, 2005.

 


 

Pagina delle prove.